sabato 8 marzo 2008

L' idiota...


Se punti il dito verso la luna, l'idiota guarderà il dito (anonimo).

Città di Si...


...Nella città di Si, la vita è invece come il canto del tordo. La città non ha mura e somiglia a un nido. Ogni stella del cielo chiede di essere presa tra le dita. In nessuno c'è ombra di sospetto e treni, navi, detto-fatto, ti conducono là dove tu voglia andare, e l'acqua gorgogliando, come gli anni, mormora lieve: "si, si, si...si, si, si...". Forse è meglio, comunque, che mi agiti, ormai fino in fondo ai miei anni, tra queste due città: Si e No! I nervi, come cavi siano tesi, tra la città di No e la città di Si.

mercoledì 5 marzo 2008

La città di No...


...Tutto è atterrito e spento nella città di No, che somiglia ad uno studio rivestito di angoscia. Con il fiele, ne lucidano il parquet ogni mattina. In esso, i divani sono fatti di ipocrisia e tutte le pareti, di sventura. Ogni ritratto guarda sospettoso. Ogni oggetto è rinchiuso in sè, tutto ombroso. Illuso, se pensi di ricevere là un saluto o un consiglio o, diciamo, un mazzetto di fiori. Con la carte carbone, le risposte dono dattiliscritte "no, no, no...". E quando si spegne del tutto la luce, danno inizio i fantasmi a un lugubre balletto. Illuso, neanche se crepi, otterrai il biglietto, per lasciarla la città di No, la città nera...

domenica 2 marzo 2008

Balocchi e uomini...


Nella scelta dei loro balocchi gli uomini sono irrazionali come i bambini (R. Kipling).

Dedica al Bosco...


Voglio fare una dedica al mio Bosco pubblicando la foto di un bellissimo quadro di Georges-Pierre Seurat, "Lisière de bois au printemps" esposto al Museo d'Orsay a Parigi, con l'augurio che la primavera arrivi presto!

Sorrisi...


...Erano tanti, un tempo, i tuoi sorrisi: sorpresi, maliziosi, festosi sorrisi, tristi a volte un tantino, ma tuttavia, sorrisi. Non uno è rimasto a te dei tuoi sorrisi. Troverò un campo dove a centinaia crescono i sorrisi. Te ne porterò una bracciata dei più bei sorrisi. E hanno stancato anche a me gli altrui sorrisi. E hanno stancato anche a me i miei propri sorrisi. Di difesa ne ho tanti di sorrisi, che mi rendono ancora meno facile ai sorrisi. Ma, a dire il vero, io non ho sorrisi. Sei tu per la mia vita l'ultimo dei sorrisi, sorriso, che sul volto non ha mai sorrisi (E. Evtušenko).

sabato 1 marzo 2008

Poèsia...


Tradimento delle mani?! Tradimento degli occhi?! Tradimento dei viali! Degli stagni! E dei pioppi! Dei tigli! E degli ippocastani! Tradimento degli anni! Di estati! E di autunni! Ci siamo separati io e te così slealmente...Senza vergogna, espliciti, come uomini d'affari. Non separati. Addirittura scissi come qualcosa necrotizzata intera. Come le acque torbide a valle conservano il ricordo di tersa sorgente, e come il sole ricordano le città nebbiose, come sognano i boschi i ghiacci eterni, così la morte dell'amore non è la morte dei ricordi, di quella orginaria purezza. Chi ancora ricorda qualcosa non è povero e a notte fonda, in qualche dove, nel buio, supremo affiora il rumore di quei passi in me...