sabato 26 luglio 2008

Mazzo di fiori...



Avete mai ricevuto un mazzo di fiori così bello?
Ellie

Falsi amici...

...Il falso amico è come l'ombra che ci segue finché dura il sole...

Vendetta...


Le persone intelligenti non disprezzano nessuno, perché sanno che nessuno è tanto debole da non potersi vendicare, se subisce un'offesa, anche dopo tanto tempo...

lunedì 21 luglio 2008

Direzioni opposte...

...Oltre i giorni mi cercherai nelle distanze lontano da qui oramai nel vuoto dei miei sensi/Se non torni dedicherò i miei silenzi che ancora ci legano sai a quei momenti che ora non hai/Noi che siamo persi così nulla mi rimane di te in direzioni opposte andiamo noi stelle unite dalla polvere/Anche se ora non sei più qui io mi arrendo cercami dentro una favola che non puo' ferirmi anche se non torni.../Conto i giorni, ho ancora addosso l'abitudine e stringo le mani per te tra lacrime e rimpianti non averti più qui fa male come bere acqua di mare no.../Non nascondermi sai in ogni cosa mi rivedrai/Noi che siamo persi così nulla mi rimane di te in direzioni opposte andiamo noi stelle unite dalla polvere Anche se ora non sei più qui apri gli occhi e guardami verso nuovi giorni/Noi non siamo persi così e rinasce il sole da qui direzioni opposte che si uniscono liberi ancora di poterci innamorare/Nuovi giorni, niente è più distante ora che siamo io e te fermati a parlarmi...(Mietta)

venerdì 18 luglio 2008

Inno immenso...

...Io sono un inno immenso e strano che annuncia nella notte dell'anima un'aurora, e queste mie pagine sono di quell'inno cadenze che l'aria dilata nell'ombra. Io vorrei scriverlo, dell'uomo dominando la ribelle, meschina lingua, con parole che fossero ad un tempo sospiri e risate, colori e musica. Ma è inutile lottare; non c'è scrittura che possa racchiuderlo, e a malapena tenendo fra le mie mani le tue, potrei, all'orecchio, cantarlo a te solo...

venerdì 11 luglio 2008

I racconti del Bosco di Hern - La ninfa delle farfalle (Epilogo)

..."Mell...mi piacerebbe sentirti chiamare così, se in futuro qualche altro uomo avrà la fortuna di parlare con te". "Mell, mi piace...e così sia. Ora anche io ho un nome, e tutto ciò mi fa sentire più vicina a voi umani". Lasciò cadere il sacchetto per prendere l'altra mano del suo nuovo amico. Sorrideva Mell, divenendo inevitabilmente ancora più bella. Passarono tutto il giorno insieme, intorno al laghetto. Mell gli insegnò i profumi, i colori, i segreti e la vita di ogni piccola creatura che abitava quella parte del bosco. "Mell è stata molto felice di averti conosciuto, ma ora devo andare". Lentamente la parte bassa del suo vestito riprendeva, con leggero rilievo, gli arabeschi di tronco d'albero. Il sole stava per tramontare. I suoi raggi che riuscivano ad infiltrarsi fra i rami degli alberi del Bosco, formavano come delle tende di luce che quasi racchiudevano i due amici in una soprannaturale intimità. "Sei una persona meravigliosa, cerca di trasmettere la tua nobiltà d'animo a tanti uomini, finché ti è possibile. Madre Natura si sta ammalando, purtroppo... I miei amici del Bosco dicono che è stata colpa di voi umani. Ma ora questo non ha importanza. Tutti noi abbiamo bisogno di persone come te per cercare di guarirla. Non è tardi... ". "Dolce Mell, potrò mai un giorno rivederti?". "Rivedermi? Non c'è necessità che tu venga qui per rivedermi. Oggi ti sei illuso di toccarmi, ma vedi... io sono fatta di spirito. Spirito un po' magico che sicuramente è presente anche dentro di voi umani. Basta saper riconoscere che fa parte del vostro essere. Se desideri così tanto rivedere Mell, inizia a guardarti intorno. Soprattutto quando senti il bisogno di credere in qualcuno. Guardale dentro le persone, fino in fondo al proprio animo. Troverai tante e tanti Mell che hanno bisogno di te e anche tu avrai bisogno di loro. Aiutali a cambiare, tu già lo stai facendo... Non è tardi!". Gli diede un bacio e sparì all'interno della corteccia, mentre il tronco riprese le sembianze di un'incantevole fanciulla. Tutte le farfalle diedero fine alla magica danza e pian piano fecero ritorno da dove erano venute. Il giovane raccolse il cestino ed il bastone per poi prendere il sentiero che lo conduceva a casa, senza voltarsi indietro. "Seguirò il tuo consiglio Mell", disse fra sé. Però da quel momento non fece altro che desiderare così tanto di diventare un albero... uno in particolare. (FINE)

Ricordi riflessi...


Per uno sguardo, un mondo...per un sorriso, un cielo.